Petrolio e Supply Chain, una storia complicata!

2018-07-24T18:11:54+00:00

I costi legati al trasporto delle merci sono aumentati del 3% in questa prima parte d’anno se confrontati con il 2017. Il petrolio ha nuovamente toccato gli 80 dollari a barile, il livello piu alto dal 2014, ed i costi del carburante sono schizzati del 30% quest’anno e del 70% se comparati con Giugno 2017.

Le principali compagnie di spedizione come HMM, Hapag-Lloyd e Maersk hanno annunciato chiusure in perdita sul Q1 2018 dovute principalmente agli ingenti costi delle flotte.

Nonostante la buona ripresa economica nell’Eurozona, la carenza di autotrasportatori ha comportato una vera e propria sfida nel mercato della logistica.

Gli scarsi investimenti nel rinnovo del parco macchine da parte delle compagnie di trasporto, a cui si è aggiunto l’aumento delle quotazioni del petrolio, sta provocando inevitabilmente la crescita delle tariffe applicate dalle compagnie di spedizioni con conseguenti importanti disagi sulle catene di fornitura.

Comparando il mercato della logistica con gli anni passati, si osserva come le richieste di trasporti siano divenute sempre più «last minute» con una caccia serrata ai camion, di difficile reperibilità senza una pianificata calendarizzazione dei trasporti. La situazione si rende maggiormente critica durante i periodi di vacanza, tipicamente sotto le feste comandate e nel periodo estivo cui ci stiamo avvicinando.

Il fallimento della compagnia di navigazione sudcoreana Hanjin nell’Agosto 2016, a causa del quale parecchie decine di navi e migliaia di containers si sono trovati all’improvviso in mezzo all’Oceano senza più una meta, è ancora ben scolpito nelle menti degli altri operatori marittimi ed ha messo in evidenza la debolezza del settore logistico su cui il mondo del commercio poggia le proprie basi fondanti.

Ad un paio d’anni di distanza non sembra tuttavia che questa lezione sia servita; i caricatori continuano a chiedere le tariffe piu basse possibili ed il comparto non è stato in grado di comprendere i rischi del gigantismo navale e della concentrazione in atto fra operatori che inevitabilmente porterà a situazioni di oligopoli.

Per quanto riguarda invece la situazione attuale e quotidiana, gli analisti prevedono forti volatilità nelle tariffe per il periodo estivo tra Luglio ed Agosto, dato dal picco stagionale che quest’anno sembra essere partito con un certo anticipo.

Come al solito le aziende a pagarne maggiormente sono quelle piu piccole che a causa dei ridotti quantitativi di merce spedita non possono permettersi di contrattare con le compagnie di trasporto e sono costrette e subire la volatilità delle tariffe…ciò pare avere degli aspetti decisamente in comune con il mercato dei metalli, ma tranquilli, è possibile «assicurare» anche le variazioni di costo dei trasporti!